Non chiamatelo calzone: il panzerotto fritto racconta un’altra storia, fatta di ingegno popolare, profumo d’olio caldo e tavolate rumorose. Questo capolavoro della cucina pugliese nasce dalla necessità e diventa, nel tempo, uno dei simboli più amati dello street food italiano.
Origini popolari di un’icona come il panzerotto fritto
La tradizione colloca la nascita del panzerotto fritto a Bari intorno al XVI secolo. Il pomodoro aveva appena trovato spazio sulle tavole del Sud e una massaia, con un pezzo di impasto avanzato, decise di racchiudere mozzarella e pomodoro dentro una mezzaluna di pasta. Friggendo il tutto nell’olio bollente, ottenne un piatto economico, nutriente e sorprendentemente gustoso. Da quel gesto semplice nacque una leggenda gastronomica.
Il panzerotto fritto un nome, tante interpretazioni
Nel barese si chiama panzerotto, parola che deriva da “panza” e descrive perfettamente la sua forma gonfia. In Salento e fuori provincia diventa “calzone”, in Campania assume il nome di “pizza fritta”, mentre in Lucania lo conoscono come “calzoncello”. Cambiano i nomi, ma l’anima resta la stessa: impasto lievitato, ripieno filante e frittura dorata.

Panzerotto, calzone ed empanadas: le differenze
Il calzone napoletano cresce di dimensioni e cuoce nel forno a legna con ripieni più ricchi. Il pidone messinese ospita scarola e acciughe. Le empanadas sudamericane preferiscono carne e verdure. Il panzerotto fritto, invece, resta fedele alla semplicità e alla frittura, che lo rende unico.
Ingredienti per circa 8 panzerotti
Per l’impasto
500 g di farina 00
300 ml di acqua tiepida
10 g di lievito di birra fresco
10 g di sale
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
Per il ripieno
250 g di mozzarella ben sgocciolata
200 g di pomodori pelati o passata densa
30 g di formaggio grattugiato
Pepe nero q.b.
Per la frittura
Olio di semi di arachide q.b.
Preparazione dettagliata
Sciogli il lievito nell’acqua tiepida. Versa la farina in una ciotola, aggiungi l’acqua poco alla volta e inizia a impastare. Unisci sale e olio, poi lavora l’impasto fino a ottenere una consistenza liscia ed elastica. Copri e lascia lievitare per circa 2 ore.
Taglia la mozzarella a cubetti e lasciala sgocciolare. Mescolala con il pomodoro, il formaggio grattugiato e il pepe.
Dividi l’impasto in palline, stendile a disco e farciscile al centro. Chiudi a mezzaluna e sigilla bene i bordi. Friggi pochi panzerotti alla volta in olio caldo a 170–180°C fino a doratura. Scola su carta assorbente e servi subito.
Comunque sia il panzerotto fritto
Che sia barese o napoletano, il panzerotto fritto resta una celebrazione della convivialità. Ogni morso racconta una storia di tradizione, festa e cucina autentica del Sud.
Ho rinventato questa ricetta con ingredienti di mare, Panzerotto fritto di mare, se vuoi vedre la ricetta clicca QUI
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