La cucina italiana racconta storie antiche attraverso gesti semplici e strumenti tramandati di generazione in generazione. Tra questi spiccano gli spaghetti alla chitarra, un formato di pasta che unisce artigianalità, territorio e carattere deciso. Ogni filo racchiude secoli di cultura gastronomica abruzzese e una lavorazione che non ammette scorciatoie.
Origine e identità di un grande classico
Gli spaghetti alla chitarra nascono in Abruzzo e affondano le radici nel Cinquecento, quando le famiglie preparavano i “maccheroni a lu rentrocele”. In origine, un mattarello dentellato incideva la sfoglia di semola e uova, dando vita a una pasta ruvida e corposa.
Nel Settecento arriva la svolta: il rentrocele lascia spazio alla maccharunare, una cassa di legno con fili metallici tesi. Nell’Ottocento questo utensile entra nei corredi da sposa, simbolo di prosperità domestica. Da qui nasce la chitarra, così chiamata per l’aspetto delle corde, simili a quelle di uno strumento musicale.
Perché si chiamano spaghetti alla chitarra
Il nome deriva direttamente dall’attrezzo utilizzato ancora oggi. La chitarra presenta un telaio in legno con fili di acciaio distanziati di circa tre millimetri. La sfoglia, non troppo sottile, si appoggia sulle corde e il mattarello esercita una pressione decisa. In pochi gesti prendono forma spaghetti a sezione quadrata, lunghi e porosi, perfetti per trattenere il condimento.

Il condimento ideale degli spaghetti alla chitarra
La tradizione abruzzese predilige sughi robusti. Il più celebre resta quello con ragù di carne e pallottine, piccole polpette che arricchiscono il piatto. Anche l’agnello, la pecora e la selvaggina esaltano la struttura della pasta. In alternativa, verdure di stagione o pesce offrono interpretazioni moderne senza tradire l’identità del formato.
Ingredienti per 4 persone
400 g di semola di grano duro
4 uova fresche
Farina q.b. per spolverare
Per il condimento classico
400 g di passata di pomodoro
250 g di carne macinata mista
1 uovo
Pecorino grattugiato q.b.
Olio extravergine d’oliva
Sale e pepe
Preparazione passo dopo passo
Versa la semola a fontana e rompi le uova al centro.
Incorpora le uova con una forchetta, poi lavora l’impasto a mano per circa 10 minuti.
Forma una palla liscia, avvolgila nella pellicola e lascia riposare un’ora.
Stendi la sfoglia a uno spessore di circa 4–5 mm.
Posiziona la pasta sulla chitarra e passa il mattarello con decisione.
Infarina gli spaghetti ottenuti e lasciali asciugare.
Prepara il sugo con le pallottine, cuoci la pasta al dente e manteca nel condimento.
Spaghetti alla chitarra quindi….
Gli spaghetti alla chitarra rappresentano molto più di un semplice piatto: incarnano una tradizione viva, capace di adattarsi senza perdere autenticità. Un simbolo della cucina regionale che continua a conquistare a ogni forchettata.
Vi propongo una mia versione di come condire questa meravigliosa pasta:
Spaghetti alla chitarra con crema d’aglio ,peperoni e noci , la ricetta la troverai QUI
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